☷ ℝ  —  ⅟ release: 2026-10-16 ( 2 )  —  rev.: 3  —  transl.:  EN  ·  DE  ·  FR  ·  ES  —  goto:  .⟰.  ·  C4F  ·  Q&A  —  ⎙ : PDF 


Il Terrore dell'invasione Russa

  • Spiegato secondo quanto già pubblicato nell'articolo The Tragedy of Complexity   (2026-10-11)
  • 1st draft, based on my LinkedIn post published on 16th Oct 2026 and its continuation in the comments.
  • 2nd draft, based on other three previous posts of mines published on LinkedIn.

  • L'incubo dell'Unione Europea

    Le borse hanno cominciato a tornare in verde dopo un lungo periodo di rosso. Quasi tutte sono in verde e c'è un "ottima" ragione", se consideriamo che le borse sono finanziate da speculatori. Perché questo è inevitabile dopo un lungo periodo di quantitative easing e incremento del debito pubblico (spesa allo scoperto).

    L'economia reale usa le borse per posizioni di lungo termine, la speculazione per le posizioni di breve periodo. Queste ultime sono gestite quasi esclusivamente dalle banche private, che spesso sono le stesse che ricevono liquidità e copertura dalle banche centrali che sono quelle che acquistano titoli pubblici quando il mercato li prezza a sufficienza.

    I fattori determinanti di questo "turn green" delle borse dipende principalmente dagli attacchi orchestrati da Kiev contro i datacenter di Yandex che sono seguiti a breve giro dall'incontro dei rappresentanti militari delle 32 nazioni alleate NATO, che sono andati ad assicurarsi i piani di costruzione dei nuovi missili a corto raggio sviluppati in Ucraina che però l'Ucraina non può più produrre perché gli attacchi di Mosca hanno seriamente danneggiato la loro filiera industriale.

    Da altre fonti OSINT sappiamo che i droni di lunga distanza contengono elettronica industriale prodotta in Germania. Quindi chiunque voglia comprare le armi sviluppate in Ucraina deve comprare la componentistica tedesca e l'industria tedesca è sempre stata la locomotiva d'Europa, quindi la finanza esulta perché senza collaterale (produzione) la fiat-currency rischia seriamente di diventare carta straccia.

    Ma Siemens si è specializzata anche in produzione di elettronica e impiantistica per i data-center di ultima generazione. Quindi chi debba costruire data-center o ripararli deve — per buona prassi commerciale — considerare anche il loro portafoglio prodotti. Spesso però acquistare da un fornitore è una questione politica o geopolitica, non solo di convenienza e prodotto. Quindi il business dei data center è gemellato con quello delle armi a medio e corto raggio. Questo comporta l'opportunità di dipendere da un fornitore multi-utility che non sia Americano, per esempio, che in medio oriente non è cosa su cui sputare sopra.

    Il sogno che si sta avverando è che Kiev abbia fatto R&D, la Germania fa produzione, la Russia debba comprare, e lo scambio energia-tecnologia avvantaggia la seconda e genera una dipendenza in Russia: una tigre al guinzaglio. Tutto procede secondo i piani, già però bisogna metterci il guinzaglio alla tigre. Qui subentra il deal sul diesel di Trump che se da una parte crea un'eccezione alle sanzioni sull'energia, dall'altra si pone con Elon Musk alla difesa in una posizione antagonista.

    Le borse in green festeggiano la "vision", ma timidamente. Perché se la Russia vincesse in modo schiacciante la guerra e si prendesse l'Ucraina con un invasione vera, non teatrale e limitata a specifiche zone di suo diretto interesse (Crimea, Donbass e un corridoio terrestre fra queste due aree) allora il terrore dell'invasione Russa potrebbe trasformarsi in qualcosa di concreto, reale.

    Perché chi vince una guerra e la vince in modo smaccato, stabilisce anche le condizioni di resa e impone i danni di guerra. Giungere ad un accordo tecnico è una vittoria per la Germania ma una trappola per la Russia, che però può contare su altri fornitori di tecnologia come la Nord Corea, non solo la Cina che sarebbe un'altra trappola in termini di dipendenza.

    Quindi qualora la Russia decidesse — a sorpresa — di vincere in modo schiacciante la guerra come danni di guerra non chiederebbe fiat-currency stampata dal nulla e nemmeno produzione industriale che creerebbe una dipendenza tecnologica. Si prenderebbe la proprietà dell'industria tedesca.

    ...e questa sì, sarebbe davvero un'invasione Russa in termini di libero mercato.


    Monocausal chain. Kiev → Yandex datacenters → NATO meeting → missile plans → German components → markets green: each link is plausible, but ten plausible links composed together are not a mechanism — they're a Just-So story. This is precisely the fallacy the article itself names with the 3% anecdote: coincidence is not causation. Markets also turn green for boring reasons (rate expectations, earnings). Never naming the rival hypothesis is the milder form of the tragedy the article diagnoses.

    In realtà, questa non è una causa singola ma è una chain-of-causations basata sui colloqui trilaterali negli Emirati Arabi. Spoiler: durante i colloqui esfiltrano in modo naturale attese, intenzioni, interessi, desideri e tutto quanto c'è di umano e politico nel cercare accordi senza dare alla controparti notizia delle reali sottostanti intenzioni, apertamente.


    L'incubo degli USA, invece

    Un mercato unico che avesse incluso EU, paesi dell'est, Russia e paesi satelliti avrebbe costituito uno dei mercati più ricchi e dinamici del pianeta, compensando la mancanza di materie prime ed energia dell'Europa con la nostra tecnologia e più avanzata produzione industriale.

    Il mercato EuroRusso non avrebbe avuto una popolazione comparabile con la Cina o l'India ma più grande di USA, UK e Australia (Commonwealth countries) e se in questa unione di mercato si fosse aggiunto anche il Canada come è ragionevole pensare ed effettivamente sta facendo con l'EU, in termini geopolitici sarebbe stata una potenza artica incontrastata.

    ...e questo è l'incubo degli USA, invece.

    Un incubo e come tale più percepito che reale, e di questa deficienza ne risente naturalmente anche la sua presentazione in termini di soldità. Perché l’amministrazione Trump, nonostante le promesse elettorali, non è riuscita a riportare l’ordine nel caos (il vaso di Pandora) che le precedenti amministrazioni statunitensi avevano progressivamente generato a partire dal 2001.

    Una data che segna una svolta nella politica estera americana intesa a vendere "sicurezza" perimetrale, esportare "democrazia" ma anche ad assoggettare il mercato del lavoro relativo all'informatica con un modello di business di tipo estrattivo (HR: risorse umane da consumare, non capitalizzare) a favore di colossi multinazionali con sede legale e dirigenziale in USA, che però con il tempo hanno cominciato ad essere guidati da top manager stranieri, principalmente dall'India. In questo Elon Musk è una mosca bianca, perché il Sud Africa rimane in termini di ex-colonia inglese all'interno della cultura e della civiltà del Commonwealth.

    2026-10-15 — Franc-maçonnerie : des centaines de documents internes et financiers du Grand Orient de France exposés dans une fuite de données — French Breaches

    L’errore principale da parte degli Stati Uniti è stato quello di sottovalutare l’infiltrazione della nobiltà europea — da secoli considerata irrilevante perché pressoché sempre sull'orlo della bancarotta — che in un contesto di tensioni geopolitiche, di forti frizioni fra stati europei, e di una finanza mai prima d'ora così alienata dalla realtà economica / industriale ha saputo sfruttare la loro rete di fiduciari per trasformare la contesa geopolitica NATO vs Russia da un fenomeno quasi-teatrale di supporto all'industria bellica occidentale e al debito pubblico globale, in una vera guerra della NATO via proxy Ucraina contro l'accerrima e odiata Russia. Un invidia perniciosa dai tempi dei ricchissimi e potentissimi Zar, là dove il più potente sovrano d'Europa era uno straccione che dominava su un fazzoletto di terra.

    Il sonno della ragione genera mostri.


    Premesse all'attuale scenario

    Colloqui tecnici trilaterali USA-Russia-Ucraina (proposti per gli Emirati Arabi)

    25 settembre 2026 (venerdì): Gli Stati Uniti hanno proposto un incontro trilaterale a livello tecnico (delegazioni, non capi di Stato) tra USA, Ucraina e Russia. La sede indicata dagli USA sono gli Emirati Arabi Uniti. 

    26 settembre 2026 (sabato): Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, conferma che Putin e Trump, in una telefonata, hanno discusso la possibilità di un tale incontro “nel prossimo futuro”, ma senza piani specifici né data fissata.

    27-28 settembre 2026: Nessuna data ufficiale è stata ancora annunciata pubblicamente. Le agenzie riportano che la proposta esiste, la sede (UAE) è indicata, ma la tempistica rimane indefinita e dipendente da una nuova iniziativa USA.

  • Sources: https://lnkd.in/p/dXHPfbEG
  • Incontro tra i ministri degli Esteri di Russia e Germania all’Assemblea ONU

    L’incontro si è tenuto a New York, a margine dell’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la cui settimana di alto livello si svolge 22-28 settembre 2026.

    26 settembre 2026 (sabato): Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il suo omologo tedesco Johann Wadephul si sono incontrati a New York, sul margine dell’Assemblea ONU. Il Ministero degli Esteri russo (tramite la portavoce Maria Zakharova) conferma l’incontro nella giornata di sabato 26 settembre. Reuters e altre agenzie lo descrivono come il primo incontro a livello di ministri degli Esteri tra Russia e Germania dal 2022. L’ultima riunione a questo livello risaliva al 18 gennaio 2022, quando Lavrov incontrò la allora ministra tedesca Annalena Baerbock. Da allora i contatti ad alto livello erano praticamente congelati.


    They have the budget

  • Source: https://lnkd.in/p/d2yQDcBH
  • The 22/09 agreement between USA and Denmark about Greenland is a great opportunity to push Europe in front of an open-field war scenario. Let me explain why.

    Currently NATO is supporting Ukraine against Russia but officially NATO and Russia did not declare war on each other. The reality is that NATO strikes Russia using Ukraine as a proxy state and Russia limited the counter-offensive within Ukraine (warning: why and how it started, is irrelevant here).

    In the meantime the EU politicians are screaming about being ready for an open war and not intimidated by a direct confrontation against Russia. This scenario from a nuclear super-power geographically extending along 11 time zones is like facing a gang of kids trying to bully her behind a fence.

    Groelandia within the new threat that extends the 1951 agreement excludes Russia and China explicitly to any relevant activity, military before everything else. While China would be happy to reduce the US presence in the Pacific and thus financing and supporting Russia to seek a direct conflict in the Arctic Circle interfering with the US transfer operations.

    Attacking a densely populated European state is a bold move, hard to justify. A direct confrontation in the Arctic circle is not. And it will put the European politician in front of a raw crude reality: start a compulsory military recruitment campaign within their population.

    Screaming in a conference to be ready and bold to fight Russia, and effectively engage the Russian marine in the Arctic Circle just for 4 or 8 weeks before the winter comes, isn't the same, especially when it includes ordering civilians to prepare to fight and die.

    Up to now, Dragone spoke about the need for unity in society for the military campaign against Russia. But the "alignment" is just a political maneuver to protect the "investment" in necessary weapon expenses. It is like: we would not tolerate pacifism because we have a HUGE budget to spend.

    An open conflict in the Arctic could be ignored but at the price of zeroing the credibility in front of the whole world and the whole world will not align with "they have a HUGE budget, let them spend that money". A part of the world might react in a different way: you have the budget, we have nuclear submarines protecting Groenlandia from a US military invasion.

  • 1. Groenlandia agreement
  • 2. Open field war RU vs NATO
  • 3. EU politics theater collapses
  • 4. US exit strategy from UA
  • 5. Game Over, bye bye Mr. Z

  • Share alike

    © 2025, Roberto A. Foglietta <roberto.foglietta@gmail.com>, CC BY-NC-ND 4.0


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